Fonte ADNKRONOS
Roma, 17 ott. - (Adnkronos/Labitalia) - Barilla, Ferrero, Nokia Italia, Sony Pictures, 3 Italia e Vodafone. Sono alcuni dei marchi che figurano tra gli inserzionisti italiani su Facebook. E che d'ora in avanti avranno a disposizione una struttura di assistenza nel nostro paese: il social network, infatti, ha annunciato che aprira' il suo primo ufficio commerciale in Italia.
Avra' sede a Milano e sara' diretto da Diego Oliva, Commercial Director per il Sud Europa di Facebook, che avra' il compito di definire la strategia commerciale della societa' e coordinare il team di vendita e le sue attivita'. Sara', quindi, un punto di riferimento per marchi, agenzie e aziende italiane, che potranno contare su un'assistenza locale diretta e sul pieno supporto per creare e implementare le loro campagne pubblicitarie e promuovere i propri prodotti.
Una risposta al crescente numero di inserzionisti presenti in un mercato, quello italiano, che conta gia' oltre 12 milioni di utenti e al quale Facebook attribuisce un ruolo importante nella propria strategia commerciale a livello mondiale. Ma come cosa deve fare un'azienda per pubblicare un'inserzione su Facebook?
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domenica 18 ottobre 2009
Facebook un nuovo ufficio a Milano Per Le Aziende Italiane
Etichette: aziende italiane, facebook
Diritti a internet: dalla Finlandia la rivoluzione digitale
Fonte Aetnanet
“Più banda larga per tutti”: potrebbe sembrare un motto da campagna politica, ma in realtà è quanto sta per accadere in Finlandia. Anzi, meglio: la connessione a Internet, nel paese scandinavo, diventerà un DIRITTO per tutti i cittadini, a partire da Luglio 2010. Ad annunciarlo è stato il Ministro dei trasporti e delle comunicazioni, di comune accordo con YLE, il fornitore d’accesso del paese nordico.
Quindi, tra qualche mese, ogni finlandese (sono poco più di cinque milioni gli abitanti di questa splendida nazione) avrà diritto a un collegamento a un megabit. Ovviamente, per i più esigenti ci sono le soluzioni a pagamento, che grazie alle infrastrutture presenti arrivano agevolmente a cento megabit. Una soluzione all’avanguardia, ma che in realtà rappresenta l’obiettivo finale del governo finlandese, che circa un anno annunciò il diritto per tutti a una connessione a 100 Mbit entro il 2015. Anno entro il quale, venne proclamato, nessuna casa sarebbe stata più lontana di due chilometri da una connessione ad alta velocità.
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Etichette: banda larga
Fare Business con il Web
Pianifica, Progetta, Promuovi e Sviluppa il tuo Progetto Internet Orientato al Business
Definisci la tua direzione all'interno del tuo business, seleziona il tuo target di riferimento, cerca di acquisire un gran numero di visitatori e inizia sviluppare il tuo progetto online!
Leonardo Bellini ha Studi classici alle spalle e una laurea in ingegneria elettronica presso l'università di Firenze nel 1993. Dopo un soggiorno all'estero, presso la Fuji Electric Company di Tokyo, ha collaborato per circa un anno come borsista presso il Dipartimento di Immagini e Comunicazione dell'Università di Firenze. Dal 1995 ha lavorato in primarie aziende italiane di telecomunicazioni fisse e mobili (Italtel, Omnitel Vodafone) e di servizi internet. E' stato responsabile del Portale Web di Omnitel 2000 negli anni '99-2000. Da alcuni anni si occupo di E-business development presso Matrix-Virgilio. Assistente di marketing industriale presso il Politecnico di Milano - Facoltà di Architettura - tiene corsi e seminari di internet marketing, comunicazione online e CRM presso alcune business school italiane (MIP, ISTUD, STOGEA) e centri di formazione manageriale (LRA). E'responsabile didattico e docente dell' Executive Master in Web Marketing & Communication presso STOGEA. Dal 2002 collabora con il mensile "Prima Comunicazione" e con altre riviste. Nel 2006 ha pubblicato il suo primo libro: "Fare business con il Web" Lupetti Editore
Etichette: Fare Business con il We
Non C'e' Vita Senza Web
Fonte LaStampa
Gli under 25 sono nati in un mondo già informatizzato. La maggior parte non concepisce l'assenza di tecnologia nella loro quotidianità
LONDRA
Tre giovani su quattro non possono stare senza Internet. Lo rivela una ricerca pubblicata sul sito di YouthNet, un’associazione britannica che promuove l’uso sicuro del web, che ha intervistato un migliaio di ragazzi inglesi fra i 16 e i 24 anni. La maggior parte, il 75% , ritiene di non poter proprio fare a meno di collegarsi al Web, il 45% ha affermato di sentirsi più felice quando è online e il 32% ha ammesso che non c’è motivo di raccontare i problemi ad una persona reale, perchè sul web si può trovare tutto ciò di cui si ha bisogno. Quattro ragazzi su cinque usano infatti la Rete per cercare informazioni.
L’autore del rapporto, il professor Michael Hulme dell’Università di Lancaster, definisce i minori di 25 anni «nativi digitali», perchè fin dall’età pre-scolare sono stati circondati da computer, cellulari, videogiochi, prendendone conoscenza molto prima della generazione precedente e sviluppando «enormemente le abilità visual-spaziali».
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Etichette: internet
sabato 17 ottobre 2009
YOUTUBE MARKETING Nuove tecniche pubblicitarie per il web 2.0.
Youtube è la comunità di video sharing più conosciuta al mondo.
All’interno di essa chiunque ha a disposizione un vero e proprio palinsesto personale del quale può diventare il “direttore artistico”. In un simile scenario non ci si può aspettare che attorno a questa comunità ci siano solo utenti privati. YouTube infatti è diventato un mezzo molto potente per le nuove dinamiche pubblicitarie sviluppatesi grazie al Web 2.0.
Grazie al suo posizionamento come medium al centro tra intrattenimento tradizionale televisivo e quello consentito dal Web 2.0, YouTube consente di sfruttare la viralità del Web, di costruire una comunicazione più naturale e più vicina ai consumatori e di avere risultati più sicuri e precisi a livello di target grazie ai metadati sociali. Inoltre la pubblicità in rete è oggettivamente meno dispendiosa dal momento che gli intermediari sono assenti e non c’è necessità di acquistare spazi pubblicitari (in quella che è considerata la fascia di ascolto maggiore).
Esistono però aspetti fondamentali che non possono assolutamente essere trascurati: capire come funziona la macchina Youtube, selezionare perfettamente i canali comunicativi, sapere usare una forte dose di sincerità della comunicazione, essere in grado di rapportarsi correttamente ai valori che si vogliono veicolare, etc. La diffusione dei PC è ormai capillare: il computer è presente praticamente in ogni casa. La rete è diventata un mezzo fondamentale per qualsiasi attività, sia lavorativa che di svago. Inoltre la digitalizzazione da un lato ha ridotto drasticamente i costi, dall’altro supporti come le videocamere digitali sono sempre più user-friendly.
A questo panorama si aggiunge che le tecnologie necessarie alla produzione, alla gestione e al montaggio video diventano sempre meno appannaggio di pochi produttori professionisti e sempre più utilizzate da amatori. L’affermazione del web 2.0 ha condotto gli utenti della rete a essere più partecipativi e a condividere con la comunità le proprie esperienze e capacità, nonché le proprie produzioni, dalle artistiche alle goliardiche.
Tutti questi fattori, oltre alla naturale tendenza dell’uomo all’esposizione di sé e al voyeurismo, hanno favorito la nascita e la crescita di uno dei siti più conosciuti a livello mondiale: per Youtube si stimano circa venti milioni di visitatori mensili, una media di 65000 video aggiunti ogni 24 ore, e circa 100 milioni di video visualizzati quotidianamente. Secondo l’azienda di analisi Nielsen/NetRatings Youtube è il quarto sito più visitato al mondo dopo Google, Yahoo e Msn.
Youtube Marketing 2.0 è stato scritto per questo: per analizzare gli aspetti peculiari della rivoluzione copernicana in cui siamo coinvolti, sottolineandone le potenzialità per quanto riguarda il settore pubblicitario, descrivendo come la convergenza sia uno dei fattori fondamentali per la riuscita di campagne pubblicitarie adeguate a un pubblico più smaliziato di qualche anno fa, abituato ormai a confrontarsi con una pubblicità che non rispecchia più il grado di informazione e conoscenza dei consumatori.
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FARE E-COMMERCE CON EBAY Conquistare nuove frontiere con il commercio elettronico
Oggi la maggioranza delle attività commerciali è ancora di tipo “micro”. In effetti spesso è la tipologia stessa dell’attività commerciale a necessitare tale forma di micro impresa: si va dal negozio a gestione familiare con decenni di attività al nuovo esercizio aperto un giovane intraprendente. In queste situazioni fare micro impresa è l’unico modo per rimanere sul mercato o entrarci da zero. Il difficile è capire come rimanere sul mercato senza venir troppo penalizzati dalla Grande Distribuzione Organizzata. Le numerosissime Piccole e Medie Imprese hanno necessità di innovazione e di dinamismo, le uniche risorse possibili per competere in mercati saturi e altamente competitivi.
Ora più che mai è fondamentale non rimanere fermi, aggiornarsi e seguire le tendenza emergenti, sapendo vedere oltre il presente, per essere competitivi nel futuro. E l’unico possibile futuro oggi è il micro e-commerce, il commercio elettronico attuato dalle piccole realtà di vendita al dettaglio in modo continuato e sistematico.
E dal panorama delle micro imprese commerciali al dettaglio emerge chiaro il bisogno di nuove opportunità su cui puntare. Lo sbocco più redditizio, per l’ autore uno dei più rivoluzionari e significativi apparsi in epoca moderna, è appunto il commercio elettronico nelle sue varie forme e nel suo rapporto con le PMI italiane.
Ma sviluppare ex novo una piattaforma proprietaria di e-commerce può essere, per una PMI, rischioso sotto diversi profili (tra i tanti: costi, gestione ma soprattutto visibilità). Per questo la soluzione ideale è rappresentata dal sito di vendita e di aste online eBay.it, considerato all’unanimità il miglior approccio iniziale alle vendite su Internet per una piccola attività commerciale completamente digiuna d’esperienza nel settore. Il futuro presenta un imperativo per le PMI italiane: cogliere l’occasione che il commercio elettronico offre per rimanere sul mercato e ritagliarsi una nicchia proficua. Solo così, da parte di quelle attività commerciali di piccole dimensioni, sarà possibile far fronte allo strapotere dei grandi gruppi distributivi. La piattaforma Ebay da questo punto di vista può rappresentare non solo la salvezza, ma, se usata seguendo tutti i criteri descritti nel libro, anche un mezzo potentissimo per raggiungere il successo a livello mondiale.
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Il Blog Business
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Come Funziona L'internet Marketing

Cosa e l internet marketing
Che cos'è allora l'Internet marketing? L'Internet marketing, o marketing basato su Internet, può essere definito come l'utilizzo di Internet, e delle connesse tecnologie digitali, per realizzare gli obiettivi di marketing e supportare il moderno concetto di marketing. Tra le tecnologie da citare vi sono il mezzo di comunicazione rappresentato da Internet e altri mezzi di comunicazione digitale, come quelli via cavo e via satellite, oltre all'hardware e al software necessari per farli funzionare.
Internet marketing
Applicazione di Internet e delle tecnologie digitali a essa associate, finalizzata alla realizzazione degli obiettivi di marketing.
In contesti analoghi all'Internet marketing viene spesso usato il termine "commercio elettronico", o "e-commerce", diventato ormai il vocabolo standard per indicare le transazioni commerciali condotte tramite Internet. Con questa locuzione ci si riferisce a numerose attività commerciali, come ad esempio le vendite online, i pagamenti online, l'home shopping, l'home banking e il miglioramento dell'efficienza del mercato nelle trattative con fornitori e clienti [Hoffman e Novak (1997)]. Alcuni autori, come Zwass (1998), estendono il significato di commercio elettronico facendovi rientrare la "condivisione di informazioni commerciali e il mantenimento delle relazioni d'affari". Per chiarezza, noi useremo questo termine nell'accezione più ristretta; il termine commercio elettronico verrà dunque usato per riferirsi al commercio di beni e servizi realizzato principalmente tramite transazioni a titolo oneroso fra un'impresa e altre imprese o consumatori. I metodi per lo svolgimento di tale attività vengono presi in esame nel Capitolo 11.
Transazioni di commercio elettronico
Le transazioni di e-commerce sono costituite dal commercio di beni e servizi condotto utilizzando Internet e altri mezzi digitali.
Per indicare il commercio elettronico si usano anche altre espressioni, come ad esempio commercio online, Internet commerce o commercio digitale. L'IBM usa il termine "e-business"per indicare tutte le ricadute dell'elettronica e delle tecnologie legate a Internet sulle funzioni aziendali, dalla gestione risorse umane al marketing e alla strategia corporate. Fra e-business e attività di Internet marketing ci sono notevoli sovrapposizioni.
Caso di studio 1.1
Internet; le vendite europee "potrebbero raggiungere i 1990 miliardi di dollari"
Secondo un recente rapporto, le vendite europee effettuate tramite Internet potrebbero decuplicare, raggiungendo i 1990 miliardi di dollari, entro il 2001. Il primo studio annuale sul commercio elettronico in Europa, svolto per la KPMG, una società di consulenza di gestione, mostra che più di metà delle aziende interpellate riteneva che Internet sarebbe stato uno strumento di fondamentale importanza per la competitivita globale. I dati emergenti da questa previsione hanno suscitato molta sorpresa negli analisti, che hanno addirittura messo in dubbio la loro accuratezza. Uno di essi, che non vuole essere nominato, ha affermato che la stima delle attuali vendite via Internet, pari a 187 miliardi di dollari, è "decisamente esagerata", poiché il livello delle vendite europee via Internet non supererebbe la metà di quest'importo. Secondo la KPMG, le aziende interpellate realizzavano al momento dell'indagine, in media, solo 1'1% delle proprie vendite tramite Internet, ma prevedevano che tale percentuale sarebbe salita al 10% entro l'anno 2001 e al 17% entro il 2003.
L'"esplosione "dell'e-commerce europeo dovrebbe avvenire per svariate ragioni, afferma il rapporto. In primo luogo, il superamento del problema informatico del "millennium bug" e l'introduzione dell'euro permetteranno alle aziende europee di concentrare le loro risorse su Internet. In secondo luogo, la diffusione dei personal computer e l'avvento della TV interattiva stimoleranno la domanda dei consumatori; a questo processo contribuirà la crescente familiarità dei consumatori con le nuove tecnologie. Infine, i miglioramenti nelle infrastrutture per le telecomunicazioni ne incentiveranno l'utilizzo mentre, grazie ai progressi della tecnologia, diminuiranno le preoccupazioni causate dal problema della sicurezza. Circa il 10% del campione di aziende oggetto dello studio KPMG, selezionate in tutti i più grandi Paesi europei e nei Paesi scandinavi, realizzava almeno 1'1% del proprio fatturato grazie a Internet. In questo 10% di aziende, nell'80% dei casi l'e-commerce godeva dell'appoggio degli amministratori, contro il 56% riscontrato nelle altre aziende, e più di due terzi (contro il 40%) aveva integrato l'e-commerce nelle proprie catene di fornitura. Inoltre, il budget per l'Internet marketing, per questo 10% di imprese leader, ammontava a una media di 222.000 dollari, contro i 129.000 delle altre aziende.
Fonte: Christopher Price, Financial Times, 16 ottobre 1998
Domande
1. A quali fattori sarà da attribuire la crescita nelle vendite tramite Internet, secondo l'articolo?
2. Quali altri fattori potranno contribuire alla crescita?
3. Perché, secondo voi, alcuni mettono in dubbio questi dati?
4. Quali sono i potenziali ostacoli alla realizzazione di queste previsioni di crescita? Considerate i motivi citati nell'articolo e altri motivi.
5. Utilizzate Internet per recuperare dati circa l'attuale stima delle transazioni europee di commercio elettronico. Cercate di spiegare le differenze fra i dati dello studio citato e quelli attuali.
Autore: nello
Etichette: internet marketing
Cosa è la PNL Come e quando applicare le tecniche di Programmazione Neuro Linguistica

Finalmente un testo che svela, con un linguaggio chiaro e comprensibile,
i principi e le tecniche di base della PNL utilizzate
per relazionarsi meglio con gli altri migliorando la propria comunicazione.
I pensieri, così come i gesti e le parole di ciascuno di noi interagiscono tra loro nel creare la percezione del mondo. Se modifichiamo la nostra visione della realtà possiamo cambiare di conseguenza la nostra percezione migliorando così le nostre azioni. La PNL (Programmazione Neuro Linguistica), da questo punto di vista, rappresenta un approccio alla realtà diverso: è un diverso modo di pensare, una metodologia che ci insegna a modificare la percezione del mondo applicando efficaci tecniche di cambiamento. Strumenti che, essendo tesi a sviluppare abitudini di successo, vengono utilizzati soprattutto in contesti professionali.
In questo libro si affronta con uno stile lineare e comprensibile cosa sia effettivamente la PNL, come essa si interfacci con il mondo aziendale analizzando il suo utilizzo nel contesto della vendita. Si comparano teorie e tecniche tradizionali di persuasione con i più consapevoli metodi piennellisti. Si estrapola dalla PNL tutto il meglio (comunicazione efficace, instant rapport, meta-modello) filtrando tutto ciò che ha portato questa disciplina all’eccesso (raggiungere qualunque risultato, modellare l'eccellenza umana, allineare le persone alle aziende).
Un testo quindi completo e obiettivo: da un lato ottimo manuale d'uso rapido, grazie alle precise descrizioni delle tecniche piennelliste da consultare al momento, dall’altro riflessione critica su determinati modelli e sulle conseguenti applicazioni.
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Etichette: pnl, programmazione neuro linguistica
SEARCH ENGINE MARKETING Come Posizionarsi ai Primi Posti nei Motori di Ricerca Tecniche e Metodologie per essere Visibili sul Web

Le nuove possibilità offerte da Internet stanno spingendo gran parte delle nuove aziende a costruirsi un futuro direttamente sulla rete.
Quelle già preesistenti si stanno muovendo per rendere i propri servizi compatibili ed in linea con le nuove richieste del web.
Non essere sul web ormai significa perdere grandi possibilità di crescita e guadagno. Lo scenario in continua proliferazione che ci si presenta oggi vede da una parte la difficoltà dei navigatori nel reperimento di ciò che cercano, dall’altra le aziende che, desiderose di proporsi al mercato, si chiedono come emergere in questo marasma di dati ed informazioni. Per entrambi la soluzione passa attraverso i motori di ricerca. Ma se per gli utenti questi rappresentano un mezzo, per le aziende appaiono indubbiamente come un fine cui mirare, un obiettivo da raggiungere.
Risulta dunque evidente come la mission principale del professionista o della società operante sul web sia oggi non solo quella di essere presente, ma di essere presente in maniera proficua, risultare quindi ai primi posti nelle ricerche degli utenti. Ottenere quindi quella che in una parola può essere sintetizzata con visibilità.
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Etichette: ottimizzazione, posizionamento, search engine marketing
COME NEGOZIARE CON LA PNL

Saper comunicare correttamente, conoscere i processi comunicativi e aver pratica di tecniche specifiche è di fondamentale importanza nel corso di una trattativa.
Talvolta, nell’ambito di una negoziazione, nella controparte viene a mancare la motivazione a collaborare, facendo così venire meno l’approdo a una soluzione profittevole per le parti coinvolte. Di fronte a tali resistenze il corretto approccio di un buon comunicatore in questi casi è non credere che tutto dipenda solo dall'atteggiamento dell'altra persona.
Qualunque cosa avvenga all'interno di un atto comunicativo, infatti, è dipendente dal comportamento di entrambi i comunicanti. Quindi la domanda da porsi in quei momenti è: "Cosa posso fare io perchè la controparte sia motivata a collaborare?". E il miglior modo per avere un approccio corretto è affidarsi alla Programmazione Neuro Linguistica. Attraverso di essa potrai imparare a relazionarti meglio con gli altri nel tuo business, acquisirai un atteggiamento che migliorerà la tua comunicazione arrivando a entrare in perfetta sintonia con i tuoi interlocutori. Grazie alla PNL apprenderai informazioni che ti saranno indispensabili per ottenere, attraverso una nuova comunicazione, le reazioni volute.
Insieme all’ebook Negoziare con la PNL viene presentato in anteprima mondiale uno straordinario Interbook inedito dedicato a Christopher Collingwood, il massimo esperto di PNL in Australia.
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Etichette: comunicare, comunicare correttamente, saper comunicare
CLICKBANK LA GUIDA ITALIANA Il più completo Manuale che puoi trovare sulle Rendite Automatiche di Denaro

Finalmente in Italia la Guida più autorevole
per poter Guadagnare con Clickbank.
Da oggi anche tu potrai seguire, passo dopo passo e senza sforzi,
una vera Campagna sul Network più grande del Mondo
e crearti delle Rendite Automatiche di Denaro.
Clickbank è l’unico sistema presente in rete che permette di arricchirsi attraverso Internet senza possedere grandi conoscenze. E’ il più grande Network del Mondo che ogni giorno riceve circa 20.000 ordini provenienti da oltre 200 paesi. Italia compresa.
Diversamente da quanto accade con le affiliazioni esclusivamente italiane con Clickbank si ha a che fare con una platea sterminata: milioni di utenti in tutto il mondo.
Numeri e proporzioni in questo modo cambiano, modificando completamente i parametri del business. E dei guadagni.
Clickbank vende qualcosa a qualcuno sul pianeta ogni 4 secondi. E oggi anche tu puoi guadagnare da questo incredibile giro d’affari che non conosce crisi. La cosa straordinaria di Clickbank e' che un prodotto potrà darti anche il 75% del suo valore. Sei TU quindi che ti ritroveresti a guadagnare molto più del suo produttore.
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Etichette: clickbank, fare soldi con, guadagnare con clickbank
IL MARKETING VIRALE
Non è un caso che i grandi fenomeni mediatici e di consumo, che hanno coinvolto milioni di utenti a livello globale facciano esplicito riferimento, nel lettering usato e nel naming scelto, ad una fondamentale componente personale e sociale. I-pod, My Space, You tube, Wii, Facebook e tanti altri sembrano gridare al mondo intero l’importanza assunta dagli utenti; giusto per ricordare che prima del prodotto ci sono le persone e che prima dell’acquisto c’è il bisogno, da soddisfare.
Il marketing virale, ovvero il marketing basato sul passaparola elettronico, non rappresenta una strategia totalmente nuova, ma un modo di fare marketing in modo innovativo e potenziato rispetto al passato.
La sua importanza crescente deriva dalla comprensione che, nei recenti anni di vita dell’internet marketing, sono stati commessi degli sbagli riguardanti l’implementazione del marketing in un ambiente (quello on-line) diverso. Il world wide web non è un habitat adatto al marketing tradizionale poiché la sua vera peculiarità è la velocità di propagare contenuti, che è invece il motore propulsore del marketing virale.
Il libro “Marketing Virale” è centrato quasi esclusivamente sul marketing virale nell’ambiente digitale, tenendo comunque conto che spesso occorrono simultaneamente azioni di marketing off-line, sia per ottenere una promulgazione esaustiva dei contenuti virali, sia perché spesso è in tal campo che si concretizzano i risultati della strategia, per aiutare professionisti e aziende a mettere in piedi una campagna proficua e vincente con investimenti low cost.
Etichette: facebook, fare marketing, I-pod, Marketing Virale, My Space, Wii, you tube
Realizzata la piattaforma per il CRM per I-PHONE
“iC Mobile” , comprende una serie di applicazioni per Iphone e un sistema completo per la gestione delle campagne di vendita…e non solo! Abbiamo scelto la piattaforma IPhone per sviluppare questa idea dichiara Adalberto Perrone Direttore Generale di Newsoft, in quanto riteniamo che l’IPhone sia uno strumento rivoluzionario, da un lato per le potenzialità che lo rendono un ottimo sostituto del personal computer, dall’altro per l’estrema facilità di utilizzo che non ha paragoni nei sistemi di gestione di altri dispositivi. Caratteristica principale è soprattutto la forte integrazione tra le componenti software fondamentali del sistema: Gps e google maps, Browser, Agenda, Contatti e Posta . Con “iC Mobile” mettiamo a disposizione del business (banche, reti di promotori, imprese, venditori,etc.) funzionalità di agenda integrata per pianificazione e gestione impegni, interattività col cliente e gestione del portafoglio, gestione contatti ed esiti; accesso mobile alla scheda cliente, controllo e reporting , georeferenziazione della propria clientela; gestione appuntamenti campagne di vendita , contatto con il cliente , comunicazione con i venditori e ancora altro. Riteniamo che “iC Mobile” con i suoi moduli e le sue versioni : Free e che sarà disponibile su Apple Store ,Light con gestione da foglio elettronico e Pro con gestione da server aziendale possa diventare il VERO business personal assistant. Grande semplicità e usabilità della soluzione sono state le linee guida nella realizzazione di questo sistema di CRM e di Relazione, coinvolgente e in grado di agevolare il rapporto con il cliente. Crediamo che i futuri modelli di servizio vincenti saranno quelli caratterizzati dalla capacità di essere per il cliente sempre più Anywhere – Anytime, questo e possibile e realizzabile
Autore: Redazione ic Mobile

Etichette: iphone
Diventare Blogger
Ti piacerebbe partecipare attivamente alla divulgazione di materiale informativo vero? Hai qualche suggerimento da proporre in questo spazio web? Ti conquista l'idea di poter esprimere i tuoi pensieri in un blog? Bene…sei la persona giusta che fa per noi. Salvalog post, è alla ricerca di giovani interessati al progetto d’informazione semplificata: il giovane che racconta ciò che vede attorno a se senza secondi fini politici o sociali. Partecipare attivamente a tale progetto permette di arricchire il valore della comunicazione giovanile, attivando coscienza e capacità di considerazione dei fatti o delle idee. Pensaci, questo spazio aspetta te! Hai una buona conoscenza della lingua italiana? Abilità dei servizi web? Determinazione e responsabilità assoluta? Sei il ben venuto nel nostro BLOG. Ci piacerebbe entrare in contatto con giovani in grado di comprendere il senso del dialogo on-line, in particolar modo, con ragazzi/e alla ricerca di un canale che proponga suggerimenti o spunti sociali, dal contenuto fresco e nuovo. Quel che offriamo non è denaro, ma un valore più nobile e vero per noi Ragazzi. In primo luogo, garantiamo voce al tuo pensiero, mostrando visibilità ai contenuti senza oscurare l’immagine dell’autore. Solo in questi termini, siamo certi di dimostrare che le persone non sono numeri da elencare nei talk show! Tutti quelli che collaboreranno alla messa in opera del progetto informativo, saranno attivamente riconosciuti da Salvalog, come profili autonomi d’informazione, ai quali sarà data la possibilità di esprimere pensieri liberamente e senza faziosità politiche, nel pieno rispetto delle norme costituzionali ( si riserva il consenso tacito per la modifica dei contributi al fine di renderli compatibili, qualora necessario, con le linee guida di Salvalog post, promettendo di non alterare i contenuti). Ciò significa appartenere ad un gruppo d’informatori liberi, ma con un’identità d’informazione individuale. Potete invitare amici, parenti e conoscenti a manifestare un giudizio al vostro pensiero, perché ogni post sarà libero d’esser commentato. Per finire, Salvalog mette a disposizione un profilo tutto personale nell’area "collaboratori", dove il lettore potrà leggere di voi e delle vostre referenze personali. Rispetteremo la tua valenza intellettuale, poiché considerato valore assoluto del nostro progetto. Sarete liberi di inviare materiale (non copie d’altri contenuti web ma solo originali pezzi scritti da voi personalmente) ogni qualvolta sentite il bisogno, e tutto, con una semplice e-mail inserendo nell’oggetto il nome dell’autore o il nik name e nel testo aggiungere un titolo e il contenuto dell’articolo. Ulteriori info: http://salvatoreantonelli.blogspot.com/2009/04/salvalog-post-un-opportunita-di.html
Autore: salvalog post
Etichette: blog, blog di attualità, spazio web
Come Creare un Minisito Vincente
• È costituito da una sola pagina ( la lunghezza è variabile e può andare da breve a lunghissima e pienissima di contenuto) che ha lo scopo di presentare e mettere in vendita un prodotto o servizio
• Non ha link in uscita tranne che quello che serve al visitatore per poter acquistare il prodotto (in alcuni MiniSiti troviamo anche il link per iscriversi alla newsletter)
• È scritto con una tecnica particolare (chiamata Copywriting) che spinge il cliente a fare quello che vuoi tu (acquistare il prodotto proposto) utilizzando persuasione, creazione di rapporto di fiducia immediata, tecniche di vendita e altri segreti che i professionisti non ci sveleranno mai (forse) Il MiniSito è il modo migliore per Vendere un Ebook, Promozionare un Servizio, Guadagnare con uno o più Programmi di Affiliazione. Ma creare e realizzare un MiniSito (o Sales Letter) non è un gioco da ragazzi e proprio per questo da oggi è online un servizio (Mini-Siti.com ) che offre un prodotto imbattibile con un rapporto qualità/prezzo che non troverai da nessuna altra parte. Se il tuo Business Online ha bisogno di una Sales Letter (lettera di vendita) professionale, non buttare soldi e corri a scoprire i prezzi imbattibili di Mini-Siti.com E pensa che da oggi potrai non solo avere finalmente il tuo Mini Sito, ma potrai anche guadagnare con il Programma di Affiliazione di Affiliazione Italia. Affiliazione Italia è la nuovissima Affiliazione italiana che oltre ad offrirti un blog in cui trovi tutte le tecniche ed i segreti per Guadagnare con le Affiliazioni, ti mette a disposizione prodotti, servizi e software della migliore qualità grazie ai quali guadagnare cospicue somme di denaro rivendendo anche senza acquistare i prodotti.
Autore: Barbara Massini

Etichette: Copywriting, MiniSito, sito web
I Blog Per Tipologia
La maggior parte dei blogger usa il blog come diario personale, per far conoscere i propri sentimenti e le proprie opinioni ai lettori che hanno a loro volta un blog, ma anche sconosciuti che vagano per la blogsfera passando di link in link. Sono molto diffusi anche i blog tenuti da giornalisti, oppure i blog umoristici e autoironici, impegnati, satirici, "televisivi" o umoristici; non mancano infine blog di scrittori o di poesia. Alcuni blog includono interviste o vere e proprie trasmissioni radiofoniche.
Tra le tipologie più diffuse troviamo:
* blog personale - Come già accennato, è la categoria più diffusa. L'autore vi scrive le sue esperienze di ogni giorno, poesie, racconti, desideri (più o meno proibiti), disagi e proteste. Il contributo dei lettori nei commenti è in genere molto apprezzato e dà vita a discussioni molto personali (ma anche a flame). Questo tipo di blog è usato spesso da studenti di scuola superiore o universitari, con un gran numero di collegamenti incrociati tra un blog e l'altro.
* blog di attualità - Molti giornalisti utilizzano i blog per dare voce alle proprie opinioni su argomenti d'attualità o fatti di cronaca, o più semplicemente per esprimere la propria opinione su questioni che non trovano quotidianamente spazio fra le pagine dei giornali per i quali scrivono. Altre persone utilizzano il blog per commentare notizie lette su giornali o siti internet.
* blog tematico - Ogni essere umano ha un hobby o una passione. Spesso questo tipo di blog diventa un punto d'incontro per persone con interessi in comune. * blog directory - Una delle caratteristiche peculiari dei blog è la gran quantità di link. Alcuni blog si specializzano nella raccolta di link su un argomento particolare. Anche alcuni siti di news possono rientrare in questa categoria.
* photoblog - Sono blog su cui vengono pubblicate foto invece che testi.
* blog vetrina - Alcuni blog fungono da "vetrina" per le opere degli autori, come vignette, fumetti, video amatoriali o altri temi particolari.
* blog politico - Vista l'estrema facilità con la quale è possibile pubblicare contenuti attraverso un blog, diversi politici lo stanno utilizzando come interfaccia di comunicazione con i cittadini, per esporre i problemi e condividere le soluzioni, principalmente a livello locale.
* urban blog - Blog riferiti ad una entità territoriale definita (una città, un paese, un quartiere) e che utilizzano la tecnica del passaparola digitale per compiti di socializzazione diretta e indiretta anche con l'utilizzo di immagini e video riferiti alla comunità. Interessante l'utilizzo di mappe e di sistemi di social bookmariking per aumentare il livello di condivisione e di collaborazione.
* watch blog - Blog in cui vengono criticati quelli che l'autore considera errori in notiziari on-line, siti web o altri blog.
* m-blog - Blog utilizzati per pubblicizzare le proprie scoperte musicali e renderne gli altri partecipi attraverso la pubblicazione di mp3 (da qui il prefisso) o file audio dei più disparati formati.
* vlog o video blog - Si tratta di un blog che utilizza filmati come contenuto principale, spesso accompagnato da testi e immagini. Il vlog è una forma di distribuzione di contenuti audiovideo. I vlog sono utilizzati da blogger, artisti e registi.
* Audio Blog e podcasting - Si tratta di blog audio pubblicati attraverso il Podcasting. La peculiarità di questo tipo di blog è la possibilità di scaricare automaticamente sia sul proprio computer che sui lettori mp3 portatili come l'iPod gli aggiornamenti attraverso i feed RSS con gli audio incapsulati.
* nanopublishing - blog monotematico, dal contenuto leggero e scritto a più mani.
* moblog - blog che si appoggia alla tecnologia "mobile", ovvero dei telefoni cellulari. I contenuti sono spesso immagini (inviate via MMS) o video (in alcuni casi registrati direttamente in video chiamata).
* multiblogging - Si tratta della possibilità di gestire più blog con uno script solo, spesso suppotsno la multiutenza.

Etichette: blog di attualità, blog personale, blog tematico
mercoledì 14 ottobre 2009
I Commenti sono davvero Importanti ?
Leggo un intreressante post al proposito da il bel sito(che vi consiglio vivamente di visitare) guadagnareconunblog.com.
Mettiamo subito in chiaro una cosa: adoro i commenti. Mi piace riceverne e mi piace rispondere a quelli più interessanti. In fondo sono il succo del blog, uno dei grandi cambiamenti rispetto ai siti statici. Sono anche uno stimolo a produrre contenuto interessante, che susciti nei lettori l’impulso a dire la loro. Non sono però del tutto d’accordo con chi misura il successo di un blog dal numero dei commenti che riceve e con chi si lamenta se un post su cui puntava molto ha ricevuto poco responso.
Eccovi alcune riflessioni sul fatto di ricevere pochi commenti nel proprio blog:
Pochi commenti non vuol dire post scarso:
Non necessariamente almeno. Può voler solo dire che scrivete post molto esaurienti, in cui non c’è nulla da aggiungere. Se ci fate caso succede ai post più lunghi e meglio documentati. Personalmente non sono d’accordo con chi dice che non bisogna dire tutto in un post per lasciare ai lettori cose da dire. Non ha senso. Preferisco dare ai lettori tutte le informazioni di cui dispongo e poi commentarle insieme a loro, non aspettare che mi completino il post. E se non lo fanno? Le aggiungo io dopo?
Meglio pochi commenti di qualità che molti ma insulsi:
Se ricevete 20 commenti ma 15 non apportano nulla (il tipico “Bel post!”), potete dire che il post ha ricevuto molti commenti? Numericamente sì, ma anche nei commenti, la qualità è importante, che ve ne fate di quei 15 commenti insulsi che avete ricevuto?
Alcuni post attraggono meno commenti degli altri:
Ci sono post che per natura propria si prestano meno ad essere commentati. I tutorial, per esempio o le recensioni. Se sono esaustivi e ben informati non trovo cosa ci sia da dire in merito, se non ringraziare l’autore per il tempo speso a spiegare qualcosa.
Se postate molto spesso, ci sarà meno tempo per commentare:
Se aggiornate spesso, magari più volte al giorno, il tempo che “dedicano” i lettori a ciascun post è minore, perché la loro attenzione viene attratta dal post più nuovo, per cui hanno meno tempo per commentare e i commenti saranno minori.
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I Consigli di Robin Good per Creare un Blog
Come fare un blog è qualcosa che molti di noi danno per scontato, ma per chi muove i primi passi in questo mondo esistono svariati problemi e questioni da risolvere. In questa guida ho tentato di raccogliere tutte quelle informazioni essenziali di cui hai bisogno per iniziare. Ecco come:
Unendo molte risorse provenienti sia da Master New Media sia da altri siti utili, ho provato a fornire le risposte che i novizi blogger cercano.
E’ vero che sarebbe praticamente impossibile spiegare qui tutto ciò che bisogna sapere, e infatti troverai soltanto le basi, più qualche consiglio su come creare e disegnare il tuo blog per riuscire ad avere un argomento di nicchia per arrivare ad un pubblico più grande, che non sia soltanto formato dai tuoi amici. In breve si tratta di una guida introduttiva su come fare un blog, che ti spiegherà nel dettaglio la scelta dell’argomento del quale vuoi parlare così come della piattaforma di blogging, e inoltre come riuscire a suscitare l’interesse dei tuoi lettori.
Lo farò rispondendo alle seguenti domande:
Cos’è un blog?
Perché creare un blog?
Quale piattaforma di blogging dovrei usare?
Posso postare direttamente con un’applicazione desktop?
Di cosa dovrei scrivere?
Come posso presentare al meglio i miei contenuti?
Dove posso trovare immagini gratis o a basso prezzo per usarle nel mio blog?
Dove posso trovare ulteriori risorse e approfondimenti su questi argomenti
Preparati ad addentrarti nel mondo del blogging, se è tua intenzione diventare un editore online indipendente. E’ questo il momento giusto per iniziare.
Dammi retta e seguimi!
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Quanti Visitatori servono per Guadagnare con un Blog
Ieri (probabilmente a seguito del mio post di venerdì…) un lettore mi posto proprio la domanda che vedi nel titolo.
E’ il tipico quesito al quale si risponde con un bel “dipende”
OK (mi dirai), ma dipende da cosa?
Dall’argomento
Le grosse nicchie sono solitamente ricche di inserzionisti, quelle piccole un pò meno.
Mi viene in mente da un lato il turismo, che pullula di annunci contestuali e di programmi di affiliazione, e dell’altro la nicchia SEO, dove è molto più difficile trovare advertiser di qualità (almeno in Italia).
Dagli utenti
Parametro strettamente legato all’argomento è quello relativo alla tipologia dell’utente.
Più questo è evoluto e meno clicca sul banner: questa è la dura legge del web.
Pertanto, più ti sposti su un argomento tecnologico, e più troverai utenti abituati a “schivare” (se non addirittura ad ignorare) i messaggi che esponi sui banner.
Dal tipo di traffico
E’ bellissimo avere tanti utenti fidelizzati, ma la cosa può avere un piccolo svantaggio: l’utente fidelizzato conosce a menadito il layout del tuo sito (nonchè la disposizione e la tipologia degli annunci pubblicitari), e quindi sarà più propenso ad ignorarli, man mano che aumenta la sua frequentazione del blog.
Viceversa se la stragrande maggioranza del tuo traffico proviene dai motori di ricerca, è assai probabile che il CTR sui banner sia interessante.
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Etichette: advertising, banner, blog, blogging, guadagnare-online, soldi
martedì 13 ottobre 2009
Threadsy mette twitter email e facebook in un posto solo
Threadsy è un nuovo strumento basato sul web (ancora in fase beta a inviti) che permette essenzialmente di gestire la nostra posta elettronica, il nostro FaceBook e il nostro Twitter in un posto solo.
Si comporta un po’ come aggregatore di social network e un po’ come servizio di lifestreaming dunque.
I vantaggi sono evidenti. In un unica pagina infatti si può disporre di GMail o Hotmail, di una chat, di Twitter e FaceBook senza installare alcun software e senza recarci sui vari siti.
Lo streaming avviene in tempo reale e sono assicurate le principali funzioni proprio come nelle applicazioni web originali.
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Etichette: Threadsy
Le Email Non saranno sostituite dai social Media
Colpo di scena per il WSJ che si avventura in ipotesi fin troppo futuriste, dicendo che i Social Media sostituiranno le email. Ebbene, il futuro si chiama email, rimarrà anni il veicolo privilegiato per lo scambio informazioni. Possiamo ipotizzare casomai un evoluzione delle email, rendendo tali comunicazioni e gli accessi agli account ancor più sicuri.
Un lungo articolo sul WSJ sezione Tech redatto da JESSICA E. VASCELLARO spiega i perchè le email stanno diventando obsolete mentre i social media assumono lo status di veicolo privilegiato per lo scambio informazioni, sostituendo lentamente le email. Ebbene, il noto WSJ inizia a perdere credibilità con ipotesi fin troppo futuriste, è come se si fossero impersonificati nello scrittore "Julius Verne" e avessero scritto il loro "Ventimila leghe sotto i mari" in versione informatica. Dicono che le email è stata concepita per come usavamo Internet anni fa, che gli SMS sono uno strumento per lo scambio informazioni superato da Twitter oppure che Facebook supera l'uso delle email essendo più immediato. Perchè tali informazioni del WSJ sono inesatte e non coincidono con la realtà ma anche l'immediato futuro ?
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Etichette: email, social media
220 Milioni di Utenti Per Amazon EC2
Sempre più spesso esperti del settore del cloud computing decidono di mettere sotto la lente di ingradimento il servizio di casa Amazon dedicato al cloud computing, perchè tutto questo interesse? Niente di particolarmente oscuro, Amazon ha un servizio che è oggi il più noto e apprezzato sul fronte del cloud computing e una sua analisi dovrebbe svelare i segreti della compagnia nella realizzazione di una piattaforma già oggi multi milionaria.
Cloudscaling.com, a firma di Randy Bias, ha pubblicato ad inizio Ottobre uno speciale inerente proprio EC2: una analisi completa di cosa sappiamo oggi del cloud computing di Amazon e di cosa non sappiamo. Randy ha così raccolto dati a suo giudizio confermati, come il fatto che i server siano dotati di sistema Raid 0, siano per lo più sistemi Rackable, in formato 2U e ogni server costi più o meno tra i 2 e i 2500 dollari ad Amazon.
La distribuzione degli stessi, la maggior parte (l'80%) sembrano essere destinati alla zona USA del servizio, mentre quella Europea è ancora in attesa di un boom che per ora è stato solo accennato. Vi sono poi dati come i ricavi stimati, quei 220 milioni di dollari che secondo Cloudscaling renderebbero gli Amazon AWS servizi molto importanti nel bilancio aziendale. Se così fosse, vorrebbe dire che ogni ora entrano nelle casse circa 25.000 dollari, un buon punto di partenza contando che il servizio sta crescendo rapidamente.
Etichette: Amazon e Yahoo, amazon ec2
lunedì 12 ottobre 2009
COME AVERE SUCCESSO GRAZIE A FACEBOOK
In questo video ti illustro come puoi far avere successo al tuo business grazie a facebook! un piccolo trucchetto che si basa sulla creazione di un gruppo.
Twitter ricerca traduttori per l'italiano
Fonte excite.it
Twitter ha annunciato che è in cerca di volontari in grado di tradurre in italiano, spagnolo e tedesco l'intero sito così da renderlo disponibile agli tanti utenti che si devono accontentare della versione in inglese.
n annuncio che fa discutere perchè, se è vero che apre nuovi spiragli e nuove possibilità, è anche vero che chiede ai traduttori una collaborazione volontaria particolare che prevede il riconoscimento dei diritti di proprietà a Twitter.
volontari sono infatti chiamati ad inserire la traduzione dell'utility che hanno scelto lasciandosi valutare dall'intera community di Twitter che inoltrerà feedback ed opinioni e porterà alla scelta della migliore traduzione disponibile.
on che criterio saranno scelte le traduzioni non si sa ma è chiaro che lo scopo è aumentare il numero di utenti che gravitano intorno a Twitter cercando di appassionarli al progetto e di renderli partecipi dello stesso.
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Etichette: twitter italia
Usa Facebook per comunicare il proprio suicidio
Video Su twitter Voce Smentita
Mashable oggi ha posto fine alle voci circa la possibile comparsa di video-tweet su Twitter . La notizia era apparsa sul Telegraph e immediatamente era stata ripresa dal blog e da altri siti di tecnologia, ma poco dopo è stata prontamente smetita dal co-fondatore Biz Stone. La strategia del servizio di microblogging è e resta sempre la stessa: "keep it simple, with as few extra features as possible" nella quale viene sintetizzata alla perfezione la volontà di lasciare che il servizio resti semplice e pulito come dal suo esordio in Rete e lasciare che siano altri servizi correlati a creare possibili estensioni e sviluppi con applicazioni mobile e web nate attorno al fenomeno, talmente numerose da richiedere ormai un appstore per guidare gli utenti nella scelta. .
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Etichette: video twitter
Come usare OpenOffice.org 3.0
OpenOffice.org, la suite per l'ufficio open source sviluppata da Sun, giunge alla tanto attesa versione 3.0 Tante le novità in arrivo, per uno strumento notevolmente migliorato
Etichette: come usare open office
Che Cosa e'la Facebook Platform
Come funziona la Facebook Platform e quali linguaggi si usano per creare applicazioni da far installare ai milioni di utenti del social network
Etichette: come funziona, facebook platform
Le Statistiche dei click sui banner
Fonte webmasterpoint
ComScore ha reso noti i risultati aggiornati della ricerca Natural Born Clickers, condotta due anni fa in collaborazione con Starcom USA e Tacoda. Si tratta, dunque, di un update, volto a verificare come siano cambiate le modalità di risposta degli utenti della Rete statunitense ai banner pubblicitari presenti su Internet.
Se i dati aggiornati al luglio del 2007 indicavano che il 32% dei netizen cliccava almeno una volta al mese sulle Display Ads, i risultati riferiti alle ultime rilevazioni di marzo 2009 vedono la platea dei clickers ridursi al 16%. Il dato più interessante della ricerca comScore, però, riguarda il fatto che l’8% degli utenti della Rete risulta responsabile dell’85% dei click sui messaggi pubblicitari.
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Etichette: advertising, com score, statistiche
You tube e Vevo Da Dicembre in internet
Fonte Key4biz
A dispetto di quanto sento incredibilmente affermare negli italici consessi (di sperdute menti), se c’è un modello che oggi tutti vogliono imitare è il leggendario Hulu. Gli editori USA – Time, Condè Nast e Hearst in primis – da settimane negoziano la nascita di quella che è stata subito definita la “Hulu delle riviste”. Questo perché le vendite di quotidiani e magazine USA crollano, ogni giorno chiusure a rotta di collo di testate sanissime fino a pochi mesi fa, contemporaneamente l’industria ha deciso di puntare sugli e-reader (sia aggeggi autonomi stile Kindle, sia tablet ibridi Apple, sia applicazioni di lettura per smartphone)… e naturalmente i pubblicitari muovono altrove i loro soldi. L’unica reazione logica non è negare l’evidenza / disinformare; è digitalizzare i contenuti, portandoli dove si sono trasferiti i lettori.
Ora, il riferimento al modello Hulu scatta in quanto:
a) ci sono colossi dei vecchi media che fondano una joint venture web-centrica [Hulu è proprietà di NBC Universal, Fox ed ABC/Disney];
b) ci sono colossi dei vecchi media che traslocano l’intera library sui device IP-based, modificando le proprie strategie di monetizzazione.
Anche Vevo, al debutto a Dicembre dopo un anno di incubatrice, è stato definito a più riprese “l’Hulu dei videoclip”, in considerazione della composizione societaria: è una joint venture tra Universal e Google, a cui si è aggiunta in corsa durante l’estate Sony BMG (nel caso di Hulu è stata Disney ad accodarsi a inizi primavera). In realtà ci sono almeno un paio di differenze radicali.
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Etichette: internet, sicurezza su youtube, vevo
Come Diventare uno Sceriffo su Internet
Prendi un criminale online. È questo lo slogan di Internet Eyes, il nuovo servizio che trasforma gli utenti del web in veri e propri paladini della giustizia grazie all’occhio indiscreto delle telecamere a circuito chiuso. Con tanto di ricompensa finale. Ben 1000 sterline al mese a chi riesce a scovare il maggior numero di malavitosi.
Il funzionamento è piuttosto semplice: l’utente si iscrive gratuitamente al sito e da quel momento ha accesso a una serie di telecamere a circuito chiuso (fino a un massimo di quattro per volta). Se sarà così bravo (e fortunato) da notare un sospetto potrà inviare un sms al gestore del sistema di sorveglianza e se la segnalazione risulterà veritiera e repentina (solo la prima notifica viene infatti premiata) guadagnare punti. Chi avrà ottenuto il punteggio più alto al termine di ogni mese si aggiudica la “taglia” di 1000 sterline.
Sembra un gioco, ma non lo è. E Tony Morgan, ideatore del sito ci tiene a sottolinearlo. “Può diventare la migliore arma anti-crimine che sia mai stata realizzata”. Soprattutto in Gran Bretagna, dove “ci sono più di quattro milioni di telecamere a circuito chiuso delle quali solo una su mille è realmente monitorata”.
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Che Cosa e' Linux
Minix era un sistema operativo Unix-like, ne ereditava cioè la struttura e la sintassi, anche se non era molto sofisticato, né era gestito in modo standard. Nel 1991 Linus Torvalds, uno studente di informatica di Helsinki, discusse la sua tesi su di una versione del kernel monolitico di Minix che poteva essere eseguito su un normale Intel 386, e distribuito gratuitamente insieme con i sorgenti. Il nuovo kernel inoltre era compatibile con lo standard POSIX. Il nuovo progetto si chiamò kernel Linux. Questo era quanto mancava al progetto GNU della Free Software Foundation per rilasciare un sistema operativo completamente libero: GNU/Linux. Parallelamente prosegue lo sviluppo di Hurd, il kernel della Free Software Foundation per il sistema GNU puro.
Etichette: che cosa, kernel, linux fundation, unix
Il Computer e la sua storia
Le prime importanti esigenze di calcolo riguardarono principalmente l'astronomia, disciplina legata da un verso a concezioni religiose o comunque spiritualiste, e per altro verso ad applicazioni estremamente pratiche come quelle per la navigazione marittima.
Dal requisito della portatilità e dalla presenza di un congegno capace di sottoporre ad un preordinato processo quanto immesso dall'utente, si suole riconoscere in queste prime macchine i primordiali antenati delle macchine moderne.
Ad esempio, la macchina di Anticitera (nota anche come meccanismo di Antikythera), dal nome dell'isola dell'Egeo dove fu ritrovata, fu presumibilmente realizzata intorno al I secolo a.C. Consisteva in un piccolo congegno meccanico, per l'epoca molto sofisticato, capace di riprodurre il moto del Sole e di alcuni altri astri, sopperendo ai relativi calcoli altrimenti necessari per determinare le loro posizioni, ovviamente secondo le curve teoriche allora ipotizzate.
Funzioni essenzialmente analoghe avevano alcuni strumenti della marineria, fra i quali va menzionato l'astrolabio, con il quale in pochi secondi era possibile ottenere risultati altrimenti assai faticosi da elaborare in ordine alla posizione (punto nave) ed all'ora del giorno, con istintiva e sottintesa applicazione della trigonometria nautica ai dati di base della posizione degli astri. Memorabile in proposito resta l'opera degli astrolabisti moreschi, soprattutto quelli della Scuola di Siviglia, che fra il Duecento ed il Trecento realizzarono macchine di estrema complessità e raffinatezza (anche estetica).
Nel 1632 il matematico inglese William Oughtred realizzò il regolo calcolatore, con il quale, grazie alle teorizzazioni sui logaritmi di Nepero, si rese immediata la resa pratica di operazioni matematiche.
Poco dopo, sempre intorno alla metà del XVII secolo, il filosofo francese Blaise Pascal realizzò la sua celebre Pascalina, ottimizzata per operazioni di somma e sottrazione; sulla base di questa, non tardò Leibniz (1673) a realizzare una macchina capace di moltiplicare e dividere.
Nell'Ottocento si svilupparono i rudimenti dell'elaborazione basata sul codice binario (0,1) e le schede perforate, e ne nacquero i primi applicativi.
Nel 1833 Charles Babbage (1791-1871) progettò la Macchina Analitica, il primo vero calcolatore programmabile, in senso moderno, della storia. Venne realizzato solo il mulino, la CPU, ma non ne fu mai realizzato un prototipo completo. Era il primo esempio di macchina con un'unità di memoria ed un'unità di calcolo.
Nel 1842 la contessa di Lovelace, Ada Byron (1815-1852), figlia del poeta Lord Byron, scrisse i primi programmi della storia.
Nel 1854 il maestro di scuola elementare irlandese, George Boole (1815-1864), inventò il codice binario. Nacque l'algebra booleana.
Nel 1858 la prima macchina differenziale mise piede sul territorio degli Stati Uniti, dato che l'Osservatorio astronomico di Albany importò il calcolatore automatico meccanico realizzato dagli svedesi Goerg ed Edward Scheutz, basato sul progetto di Babbage e da quel momento gli americani cercarono di sviluppare in proprio i filoni di ricerca scientifica e tecnologica.[1]
Nel 1889 Hermann Hollerith (1860-1929) brevettò l'utilizzo di schede perforate la cui lettura avveniva mediante l'analisi di circuiti elettrici (chiusi in corrispondenza dei fori della scheda) e fondò nel 1896 la società Tabulating Machine Company, che nel 1924 sarebbe divenuta la IBM. La macchina di Hollerith fu utilizzata per l'elaborazione del censimento degli Stati Uniti.
Nel 1904 John Ambrose Fleming inventa il tubo a vuoto, progenitore delle valvole termoioniche.
Etichette: come, computer storia, storia del computer
Che Cosa e' un Personal Computer
Il personal computer si distingue dall'home computer (termine in uso soprattutto negli anni 1980 e oggi in disuso) in quanto il secondo è destinato principalmente ad un utilizzo didattico/ludico ed è contraddistinto da prestazioni base.
Il personal computer si distingue invece dalla workstation la quale, pur essendo un computer general purpose monoutente destinato principalmente ad un utilizzo produttivo, è contraddistinta da alte prestazioni
"Personal computer" dovrebbe essere, nel significato originale del termine, un qualsiasi computer che sia stato progettato per l'uso da parte di una sola persona per volta (in opposizione per esempio ai mainframe, a cui interi gruppi di persone accedono contemporaneamente attraverso terminali remoti). Al giorno d'oggi il termine "personal computer" è invalso ad indicare una specifica fascia del mercato dell'informatica, quella del computer ad uso privato, o casalingo, per uffici, o per la piccola azienda. In alcuni casi, "personal computer" o "PC" è usato con un significato ancora più specifico, ristretto alla sola gamma delle macchine "IBM compatibili" .
Tipologie di personal computer sono:
computer desktop
computer all-in-one
computer portatile.
Il computer desktop, o computer da scrivania, o semplicemente desktop (termine di origine inglese che in italiano significa "scrivania"), è un personal computer non portatile: per le sue dimensioni questa tipologia di computer ha infatti come installazione più appropriata, per un comodo utilizzo o razionalizzazione, la scrivania.
Il termine desktop si usa spesso in contrapposizione al laptop, ma anche ad altre tipologie di computer come il server (computer destinato ad offrire un servizio ad altri computer, spesso in una rete di computer), il palmtop, il mainframe.
Talvolta, in una accezione più ristretta, per desktop si intende un personal computer con case di tipo desktop (un tipo di involucro che si sviluppa in orizzontale invece che in verticale, caratteristica propria invece dei case di tipo tower).
Il desktop è caratterizzato da una notevole espandibilità e modularità (si possono cioè aggiungere altri componenti) e da prestazioni quasi sempre superiori rispetto al computer portatile in ragione di maggiori risorse hardware (ad es. un maggiore quantitativo di memoria RAM, uno o più hard disk di maggiori capacità, ecc.).
Un tipologia particolare di desktop è l'all-in-one, un computer non portatile che ha integrato nel case il monitor ed eventualmente anche la tastiera, in pratica l' erede diretto degli Home Computer.
Negli ultimi anni, l'evoluzione tecnologica, la concorrenza tra le aziende informatiche, la richiesta sempre maggiore di prodotti e la necessita' di più ampi margini di guadagno, ha provocato da un lato un repentino abbassamento dei prezzi ma da contraltare l'obsolescenza anticipata. I computer moderni, infatti, hanno un tempo di vita commerciale, cioè prima di essere considerati obsoleti dalle case costruttrici, che inizialmente superava i quattro/cinque anni ed ora si attesta sui 18-24 mesi.
Etichette: computer, computer desktop, personal cmputer
I Computer e come Funzionano
Un computer, dal latino computare (calcolare) attraverso l'inglese, to compute (calcolare), anche detto calcolatore, elaboratore, oppure ordinatore, è un dispositivo fisico che implementa il funzionamento di una macchina di Turing.
Questa definizione, sebbene rigorosa, non dice molto su quello che in pratica un computer è o può fare: eseguire operazioni logiche, come calcoli numerici. Dalla nascita della struttura più elementare, in seguito si sono sviluppati molti tipi diversi di computer, costruiti e specializzati per vari compiti. Essi vanno da macchine che riempiono intere sale, capaci di qualunque tipo di elaborazione, a circuiti integrati grandi pochi millimetri che controllano minirobot e orologi da polso. Ma a prescindere da quanto siano grandi e da che cosa facciano, possiedono tutti quattro cose: (almeno) una unità centrale di elaborazione o CPU, (almeno) una memoria, e almeno un dispositivo di ingresso/uscita, nonché un canale perché possano dialogare tra loro, in accordo all'architettura di von Neumann.
Come accennato, computer è un termine di origine latina, mutuato attraverso la lingua inglese. In Italiano, il termine computare, assolutamente affine e proprio della capacità di elaborazione in quanto a potenza di calcolo dei computer stessi, viene indicato etimologicamente derivante dalla composizione di com, cum, insieme e putare, che dal significato di render netto, da cui potare nella lingua in uso, migrò a quello di tirare il conto. Vi sono state frequenti, periodiche diatribe anche sulla eventuale opportunità di migrare al meno usato e per molti più corretto calcolatore, od elaboratore, visto un certo uso esterofilo nell'italiano recente. Nelle altre lingue europee, infatti, spesso si usano termini non mutuati dall'estero. In lingua francese ordinateur e in spagnolo computadora ad esempio. Da dizionario, come sinonimo troviamo elaboratore, processore, calcolatore e i desueti cervello elettronico e cervellone, mentre la proposta formulata dal professor Arrigo Castellani, accademico della crusca e fondatore degli Studi Linguistici Italiani, di utilizzare computiere non ha assolutamente trovato applicazione. Nel passaggio ultimo, il verbo inglese to compute, computare, calcolare, oggettivato in termini di sostantivo, conduce a computer.
Il computer è un mero esecutore di compiti o istruzioni impartite dall'esterno per risolvere determinati problemi attraverso un'algoritmo di risoluzione del problema stesso. Esso dunque nasce per eseguire programmi: un computer senza un programma da eseguire è inutile. Il programma di gran lunga più importante per un computer, se previsto nell'architettura generale, è il sistema operativo, che si occupa di gestire la macchina, le sue risorse, le altre applicazioni che vi sono eseguite. Fornisce all'utente un'interfaccia per inserire ed eseguire gli altri programmi. Queste parti immateriali vengono comunemente chiamate software, in contrapposizione all'hardware che è la parte fisica, nel senso di materiale e tangibile, degli elaboratori.
Il computer, in quanto esecutore, ha bisogno dunque di essere istruito o programmato dall'esterno per mano competente di un programmatore: questi comunica/interagisce con la macchina attraverso i linguaggi di programmazione ad alto, medio o basso livello di astrazione (linguaggio macchina), che si differenziano tra loro secondo vari paradigmi di programmazione.
La macchina di Turing in oggetto è un meccanismo, formale, ma potenzialmente realizzabile concretamente, che costituisce un modello di calcolo; è retta da regole elementari di natura molto semplice. Ha potere computazionale massimo, ed è equivalente a ogni altro modello di calcolo molto più complesso.
Di conseguenza si è consolidata la convinzione, accettata e attualmente non dimostrabile, che per ogni problema calcolabile ne esista una in grado di risolverlo (congettura di Church-Turing).
Le prime macchine praticamente costruite per effettuare operazioni di calcolo, tali che ad una variabile di ingresso (input) dell'utente producessero un corrispondente risultato (output) come effetto di un processo sui dati immessi, determinato da una regola logica, risalgono al 150 a.C. e sono i primi planetari e successivamente alcuni strumenti per il calcolo di posizione ed ora per usi marinareschi. Erano macchine dedicate a uno scopo specifico. Precedente a queste, nella gestione delle operazioni numeriche abbiamo l'abaco, non universalmente considerato un calcolatore in quanto non in grado di effettuare il riporto, funzione che arriverà solo nel corso del 1600 con la macchina calcolatrice di Wilhelm Schickard. Il completamento degli elementi essenziali di un calcolatore si ha infine nel 1833 quando Charles Babbage progettò la Macchina analitica, meccanica e alimentata a vapore, che costituisce il primo vero calcolatore programmabile, e non dedicato, della storia. Fu il primo esempio di macchina con input, output, una unità di memoria, ed un'unità di calcolo con registro di accumulo dei dati e sistema di collegamento tra il tutto. Nel 1842 la contessa di Lovelace, Ada Byron, ne scrisse i primi programmi. A lei è dedicato il linguaggio di programmazione Ada, standard del Dipartimento della Difesa statunitense. Attualmente i calcolatori sono di tipo elettronico, ed il primo a funzionare, denominato Z1 e capostipite di una serie ad esso successiva, si deve al tedesco Konrad Zuse.
Etichette: computer, storia computer, storia dell'informatica
Come Funziona il Gergo di Internet
IMHO, In My Humble/Honest Opinion, "secondo la mia modesta/umile opinione";
AFAIK, As Far As I Know, "per quanto ne so";
AFK, Away From Keyboard, "lontano dal computer";
OMCO, "oh ma che oh
Le "faccine"
L'occhio non abituato trova spesso un testo scritto difficile da interpretare, perché alcuni elementi del linguaggio parlato come l'intonazione e il tono della voce, che aiutano a definire alcune emozioni, non possono venire trasferiti direttamente nel testo scritto.
Le emoticon (chiamate anche smilies, come :-) ; in italiano si usa il termine "faccine") possono in qualche modo rendere più chiaro l'intento emotivo di un messaggio scritto. Come capita in molti gerghi, gli utenti possono intendere la stessa emoticon in modo sincero o sarcastico; per esempio, l'emoticon ":-p", che rappresenta un volto con la lingua fuori, può esprimere sia divertimento genuino che un commento sarcastico o leggermente negativo su qualcosa detto da qualcun altro.
Alcune personalità del mondo online, tra cui Jerry Holkins di Penny Arcade, hanno cominciato a sminuire l'utilizzo del gergo, arrivando al punto di definirlo "la cruda abbreviazione delle classi più basse".
Anche se il gergo di questo campo specifico che è internet ha una stretta relazione con il leet, quest'ultimo veniva usato tradizionalmente solo dai giocatori online, mentre gruppi molto più ampi di utenti internet usano abitualmente questo linguaggio.
Gli acronimi di chat (o, in inglese, chaq) si sono sviluppati originariamente nelle BBS, progenitori di internet: una manciata di essi, ASAP, PO'ed ed altri, nascono addirittura prima dei computer. Gli acronimi di tre lettere (in inglese, Three-letter acronym o TLA) sono ancora tra i più popolari tipi di abbreviazioni nel mondo delle terminologie e gerghi= inerenti il pc e le telecomunicazioni. Dei sistemi simili sono recentemente entrati nell'uso comune tra gli utilizzatori di telefoni cellulari.
Contesti
Il gergo di Internet viene usato anche in svariati altri mezzi di comunicazione elettronici.
Gli SMS sui telefoni cellulari si basano su uno slang ancora più pesantemente abbreviato di quello di Internet, dovuto principalmente alla difficoltà di scrivere testi lunghi ed elaborati sui terminali mobili.
La messaggistica istantanea è un mezzo di comunicazione molto diffuso, da qui la brevità che è una parte importante della comunicazione in questo campo.
Le emoticon spesso vengono utilizzate per esprimere le emozioni.
Le chatroom, soprattutto quelle connesse ai sistemi di messaggistica istantanea, spesso fanno uso di abbreviazioni e emoticon.
Le chatroom su IRC non usano le abbreviazioni così spesso, più frequentemente si trova un massiccio utilizzo di lettere minuscole (per una questione di velocità di digitazione) e di emoticon. Gli utenti di irc usano spesso le emoticon per esprimere ironia e sarcasmo.
Alcuni forum su Internet usano lo slang stesso di Internet. Questo può accadere per una semplice questione di velocità, come già detto prima, o, in forum dove prevale una maggiore correttezza grammaticale, può dare al discorso un tono più sarcastico. Il gergo dei forum tende ad essere ancora più specializzato e localizzato di altri tipi di gergo.
Nelle community di quasi tutti i Browser game appaiono abbreviazioni proprie del gioco in questione
Le abbreviazioni legate a questo mondo si evolvono e modificano in continuazione e con un'estrema velocità. I giochi online forniscono un buon punto d'osservazione. Spesso, le persone disinteressate alla programmazione non comprendono la più classica frase nerdy (sciocca) come ad esempio "2B||!2B" (che significa "essere o non essere", composta usando gli operatori booleani), quindi esse diventano inutili o compaiono solo in forum minori.
Il gergo comune di internet
Per approfondire, vedi la voce Abbreviazioni in uso nelle chat.
Il vocabolario del gergo internettiano nasce da svariate fonti, principalmente ambienti che hanno fatto della brevità della comunicazione un valore. Alcuni termini, come ad esempio FUBAR, hanno radici che risalgono alla seconda guerra mondiale. Altri termini derivano da forme più recenti di comunicazione, tipo telescrivente oppure IRC. Con l'ascesa dei servizi di messaggistica istantanea (tra gli altri, ICQ, AOL o MSN) anche il lessico si è drasticamente espanso. Un breve elenco degli elementi più comuni può comprendere:
asl o a/s/l, da age, sex, location, i primi contatti con una persona sconosciuta, "età, sesso, luogo (da cui vieni)"
bbl, da be back later, "torno più tardi"
bn, da "bene"
brb, da be right back, "torno subito"
btw, da by the way, "a proposito"
cya o cu, da see you, "ci vediamo"
gde, da "grazie d'esistere"
gg/gj, da good game, good job, "bel lavoro"
gl, da "good luck", "buona fortuna"
gtg/g2g, da got to go, "devo andare"
ihm, da I hate myself, "mi detesto, odio me stesso" (per dover dire/fare questo)
l8r o cul8r, da later o see you later, "ci vediamo più tardi"
lol, da laughing out loud, rido forte (oppure per alcuni "lot of laughs", un sacco di risate o anche da "laughing over limit", ridere oltre il limite)
mmdm, da "mi manchi da morire"
nm, da not much/never mind, "non molto, non importa"
np, da no problem, "nessun problema"
nvm, da never mind, "non ti preoccupare"
omco, da "OH MA CHE OH" inteso come espressione di estremo stupore misto a rabbia e rancore
p.e.b.k.a.c, da Problem Exists Between Keyboard And Chair, "i problemi esistono tra la tastiera e la sedia".
rotfl da rolling on the floor laughing, "mi sto rotolando sul pavimento dal ridere"
sdr, da "sogni d'oro"
sup, da what's up? wassup?, "cosa succede?"
trdte, da "ti ringrazio della tua esistenza"
ttyl, da talk to you later, "parlerò con te più tardi, ci si vede dopo"
ty/tnx/fnx/thx/, da thank you e thanks, "grazie"
wombat, da waste of money, brain and time, "spreco di soldi, risorse mentali e tempo"
wb, da welcome back, "ben tornato"
xò, da "però"
Un altro mondo zeppo di particolari linguaggi online è quello legato ai giochi. Una delle forme più popolari di gergo relativo ai giochi è proprio conosciuta come H4X0R o l3375P34K. Al giorno d'oggi, il fatto di conoscere il linguaggio dei propri figli può giocare un ruolo importante nel riuscire a salvaguardare la sicurezza in internet delle fasce più giovani dell'utenza. Un articolo della Microsoft è stato scritto al fine di aiutare i genitori a comprendere alcune delle cose che i loro figli dicono mentre giocano, anche se molti smanettoni considerano/ritengono questo articolo uno scherzo, soprattutto per i tentativi della Microsoft di avvicinarsi al suo pubblico e interpretare il leet.
È da considerare che molti "veri" guru del computer, o hacker, considerano il leet un marchio patetico che rende subito riconoscibile chi lo utilizza come un novellino o una persona in cerca di un palco. Infatti queste persone, che passano molto del loro tempo in rete, lo usano soprattutto in modo sarcastico, etichettandone l'uso da parte di altri, unito alle eccessive abbreviazioni, agli errori di ortografia o di grammatica come scortese e generalmente indicativo di script kiddie o un neofita del pc.
Effetti sul linguaggio quotidiano
Gli utenti spesso "inventano" le abbreviazioni sul momento, rendendo quindi la conversazione spesso senza senso, oscura e confusa. Queste abbreviazioni istantanee possono portare a cose come OTP, da on the phone, "sono al telefono", oppure OPTD, da outside petting the dog, "sono fuori con il cane". Una caratteristica comune alle comunicazioni di internet è la troncatura delle parole o la modifica delle stesse in forme digitabili più velocemente. Tutto ciò può entrare nell'uso comune quotidiano, e spesso finire registrato nei dizionari. Esempio classico in lingua italiana, è l'abbreviazione della parola "comunque" in "cmq".
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